FacebookTwitterLinkedInTelegramCopy LinkEmail
Ethereum

Vitalik Buterin agli sviluppatori di Ethereum: Costruite come se la rete dovesse sopravvivere senza di voi

Vitalik Buterin agli sviluppatori di Ethereum: Costruite come se la rete dovesse sopravvivere senza di voi

Vitalik Buterin non è interessato a rendere Ethereum più appetibile per il pubblico mainstream. In una serie di direttive per il 2026, il cofondatore sta spingendo gli sviluppatori verso quello che definisce un ripensamento fondamentale, un approccio che privilegia la sovranità individuale rispetto alla comodità e la resilienza a lungo termine rispetto alla crescita a breve termine.

Punti chiave

  • Vitalik Buterin vuole che le applicazioni Ethereum siano costruite per sopravvivere senza sviluppatori, server aziendali o terze parti fidate
  • Due importanti aggiornamenti del protocollo nel 2026, Glamsterdam e Hegotá, mirano a scalare il layer di base e ridurre il peso dei nodi
  • La privacy viene trattata come infrastruttura, non come semplice funzionalità: i pagamenti privati dovrebbero essere facili quanto quelli pubblici
  • ETH viene scambiato circa il 40 % sotto il suo massimo storico mentre Ethereum affronta una crescente pressione da Solana

Il contesto è complesso. ETH si trova quasi il 40 % sotto il suo massimo storico. Solana sta attirando sviluppatori a un ritmo difficile da ignorare. E all’interno della stessa Ethereum Foundation sono emerse tensioni, in particolare dal cofondatore Joseph Lubin, che ha chiesto una nuova leadership capace di affrontare quello che descrive come un ambiente competitivo profondamente diverso.

La risposta di Buterin non è un semplice rebranding. È una linea molto più dura.

«CROPS» e principi non negoziabili

Al centro del framework di Buterin per il 2026 c’è ciò che definisce il nucleo non negoziabile dello stack di Ethereum: resistenza alla censura, resilienza, apertura, privacy e sicurezza, un insieme di principi che descrive come un confine chiaro che non dovrebbe essere superato indipendentemente dalle pressioni dell’adozione.

Questi valori non sono nuovi per Ethereum. Ciò che è cambiato è l’urgenza con cui Buterin li sta difendendo. Sta presentando il 2026 come una risposta diretta alla crescente centralizzazione di Internet nel suo complesso, una «ribellione», nelle sue parole, volta a riconquistare terreno perduto.

Il «Walkaway Test»

Una delle proposte più concrete che Buterin sta promuovendo è quello che chiama il «Walkaway Test»: l’idea che un’applicazione ben costruita dovrebbe funzionare come un martello. Lo prendi, funziona, e continua a funzionare indipendentemente dal fatto che le persone che lo hanno creato siano ancora presenti.

Questo significa nessuna dipendenza da server fidati, nessun punto singolo di fallimento e nessuno scenario in cui uno sviluppatore o un fornitore possa bloccare l’accesso degli utenti. Per arrivare a questo risultato, Buterin promuove interfacce on-chain ospitate tramite IPFS, un movimento diretto lontano dall’infrastruttura web centralizzata che attualmente sostiene la maggior parte delle applicazioni legate a Ethereum.

Dal lato della privacy, l’obiettivo è rendere le transazioni private semplici quanto quelle pubbliche. Tecnologie come ORAM e Private Information Retrieval vengono presentate come il percorso per bloccare la sorveglianza degli intermediari RPC, una vulnerabilità silenziosa ma significativa nel modo in cui gli utenti interagiscono con la rete.

Buterin è stato anche sempre più esplicito riguardo a ciò che definisce «sanctuary tech», strumenti costruiti non per la speculazione, ma per aiutare le persone a gestire pressioni reali del mondo reale: instabilità finanziaria, censura ed erosione dell’autonomia digitale. Si tratta di un contrasto evidente con la cultura delle meme coin che ha dominato l’ultimo ciclo di Ethereum.

Due fork, una sola strategia

La roadmap tecnica per il 2026 è organizzata attorno a due importanti aggiornamenti del protocollo.

Il primo, Glamsterdam, è previsto per la prima metà dell’anno. Segna un ritorno deliberato al rafforzamento del layer di base di Ethereum invece di delegare tutta la scalabilità alle soluzioni di layer 2. Tra le caratteristiche principali vi è la separazione Proposer-Builder integrata nel protocollo, che sposta la costruzione dei blocchi direttamente nel protocollo per ridurre il rischio di censura ed eliminare i relay centralizzati dall’equazione. Anche l’esecuzione parallela delle transazioni è sul tavolo tramite Block-Level Access Lists, trasformando di fatto l’elaborazione della rete in una strada a più corsie piuttosto che una coda a singolo file. Il limite di gas del layer 1 dovrebbe passare da 60 milioni a 100 milioni, con alcune stime che indicano fino a 200 milioni dopo il deployment di ePBS.

Il secondo fork, Hegotá, è previsto per la seconda metà dell’anno e affronta un problema diverso: la crescita dello storage. Gestire un nodo completo di Ethereum è diventato sempre più impegnativo e Hegotá mira a invertire questa tendenza attraverso una migliore gestione dei dati storici, inclusa la possibile implementazione di alberi Verkle o binari, così che gli utenti comuni con hardware standard possano continuare a partecipare in modo significativo alla rete. Le Fork-Choice Inclusion Lists fanno parte del pacchetto e sono progettate per consentire a un gruppo più ampio di validatori di imporre l’inclusione delle transazioni, rafforzando ulteriormente la resistenza alla censura a livello di consenso.

ZK-EVM e il percorso verso 10.000 TPS

Alla base di entrambi gli aggiornamenti c’è la scommessa a lungo termine di Buterin sulla tecnologia Zero-Knowledge. Invece di rieseguire ogni transazione, i validatori verificherebbero prove ZK, un’operazione molto più leggera. I primi client compatibili con ZK-EVM dovrebbero debuttare nel 2026, con un’adozione iniziale stimata intorno al 5 % della rete.

Si tratta di una quota ancora piccola, ma Buterin la vede come un punto di ingresso a basso costo per gli staker individuali che vogliono partecipare senza gestire infrastrutture pesanti.

L’obiettivo finale, se l’integrazione di ZK-EVM nel layer di base procederà come previsto, è raggiungere 10.000 transazioni al secondo, un livello che renderebbe i rollup in gran parte superflui per le esigenze di scalabilità di base.

Buterin ha anche chiesto un approccio di «pulizia» alla complessità complessiva del protocollo, sostenendo che un sistema che solo una manciata di esperti può comprendere non è realmente trustless. Il suo parametro è semplice: uno studente liceale intelligente dovrebbe essere in grado di leggere il codice e comprenderne la logica.

Dove si trova Ethereum oggi

Nel febbraio 2026 Buterin ha venduto circa 17.196 ETH, per un valore di circa 35 milioni $ all’epoca, riducendo le sue partecipazioni a circa 224.000 ETH. Che si tratti di semplice gestione del portafoglio o di un segnale più ampio, la vendita è avvenuta in un mercato che sta ancora elaborando la prolungata sottoperformance di Ethereum rispetto alla propria storia.

La roadmap del 2026 è ambiziosa. Se sarà sufficiente per stabilizzare la posizione di Ethereum contro una Solana in forte ripresa, affrontare le tensioni interne di governance e offrire miglioramenti reali in termini di privacy per gli utenti in un solo anno resta una domanda aperta. Ma almeno una cosa appare chiara: le priorità di Buterin sono state definite senza ambiguità.


Le informazioni fornite in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo e non costituiscono consulenza finanziaria, di investimento o di trading. Coindoo.com non approva né raccomanda alcuna specifica strategia di investimento o criptovaluta. Conduci sempre le tue ricerche e consulta un consulente finanziario autorizzato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Autore

Giornalista presso Coindoo

Alex è un giornalista finanziario esperto e un appassionato di criptovalute. Con oltre otto anni di esperienza nella copertura dei settori crypto, blockchain e fintech, conosce a fondo il mondo complesso e in continua evoluzione degli asset digitali. I suoi articoli, ricchi di spunti e riflessioni, offrono ai lettori una panoramica chiara sugli ultimi sviluppi e trend del mercato. Il suo approccio gli consente di rendere accessibili concetti complessi, senza rinunciare a contenuti approfonditi. Segui le sue pubblicazioni per rimanere sempre aggiornato sulle tendenze e i temi più rilevanti.

Comprendi rapidamente le tecnologie che contano.