Bitcoin si sta avvicinando a quella che gli analisti descrivono come una finestra temporale storicamente significativa, che nei cicli precedenti ha coinciso con i minimi dei mercati ribassisti macro.
Bitcoin ha chiuso febbraio 2026 con una delle performance più deboli della sua storia, segnando il terzo peggior mese di febbraio mai registrato.
Il calo di Bitcoin si è approfondito, ma il dibattito ormai va oltre la semplice azione di prezzo. Dopo una discesa di oltre il 40% dal massimo, la più grande criptovaluta al mondo affronta crescenti interrogativi sul suo ruolo di lungo periodo nei mercati globali.
Il prolungato ribasso di Bitcoin sta entrando in una fase più fragile, poiché i detentori di lungo termine mostrano segnali visibili di stress, aggiungendo nuova pressione a una struttura di mercato già indebolita.
Bitcoin entra in una zona di supporto critica mentre i detentori di lungo termine iniziano a vendere
Bitcoin è ora scambiato in una zona di prezzo storicamente importante, che spesso ha funzionato sia come trampolino per un recupero sia come inizio di una capitolazione più profonda.
Le violente oscillazioni di prezzo di Bitcoin sono proseguite anche questa settimana, con l’asset che è tornato sotto la soglia dei $70.000 dopo non essere riuscito a sostenere un rimbalzo dai recenti minimi.
Un esperto afferma che il crollo di Bitcoin verso $60.000 potrebbe aver segnato un minimo di mercato
La violenta discesa di Bitcoin verso il livello dei $60.000 ha riacceso i timori di una fase ribassista più profonda, ma nuovi dati onchain e l’analisi tecnica suggeriscono che il mercato potrebbe avvicinarsi a un punto di svolta critico piuttosto che all’inizio di un crollo prolungato.
Bitcoin viene scambiato poco sopra i 78.000 $, in calo di circa l’11 % nell’ultima settimana, mentre narrazioni guidate dalla paura dominano i mercati cripto.
Bitcoin si muove intorno alla zona dei 90.000 $, un livello diventato un campo di battaglia cruciale per la tendenza complessiva del mercato.
Il recente ritracciamento di Bitcoin sta mostrando i primi segnali di stabilizzazione, con indicatori tecnici e dati on-chain che suggeriscono un allentamento della pressione di vendita.
Bitcoin si avvicina a una zona decisiva, con i dati on-chain e l’analisi tecnica che convergono sullo stesso livello di prezzo, aumentando la pressione sui detentori di breve periodo e preparando il terreno per un potenziale movimento direzionale.
L’azione di prezzo di Bitcoin si è fermata nei pressi della zona dei 90.000 $, e i segnali on-chain indicano che l’esitazione non deriva dai derivati o dalla speculazione dei trader retail, ma dal mercato spot – in particolare negli Stati Uniti.