Le autorità russe stanno preparando una profonda riforma del settore delle criptovalute nel paese con un nuovo quadro normativo che dovrebbe entrare in vigore entro la metà del 2026. Il piano prevede il blocco delle piattaforme straniere e il reindirizzamento di miliardi di dollari di attività di trading verso exchange domestici supervisionati dallo Stato.
La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha presentato un’interpretazione formale che spiega come le leggi federali sui titoli possano applicarsi ad alcuni asset cripto e alle transazioni correlate, segnalando un possibile cambiamento significativo nell’approccio dei regolatori al mercato degli asset digitali.
L’Arizona sta spingendo per diventare uno dei primi Stati a detenere e gestire attivamente criptovalute sequestrate ai criminali, invece di liquidarle — una mossa che colloca lo Stato in prima linea in una tendenza nazionale in crescita.
La battaglia sulla legislazione cripto negli Stati Uniti è entrata in una fase decisiva. Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha scritto su X il 3 marzo 2026 che il Digital Asset Market CLARITY Act riguarda soprattutto la tutela dei consumatori americani, non l’industria, e ha avvertito che la pazienza di Washington verso i rinvii sta finendo.
La CFTC vuole riportare onshore un mercato dei derivati da migliaia di miliardi di dollari e si è data circa un mese per farlo.
Le trattative attorno al Digital Asset Market Clarity Act, ampiamente noto come CLARITY Act, restano attive ma sempre più tese, mentre i legislatori faticano a colmare un divario che si amplia tra l’industria crypto e i gruppi bancari tradizionali.
Un cambiamento normativo silenzioso ma significativo si è verificato il 27 febbraio 2026. L’Office of the Comptroller of the Currency ha finalizzato una modifica regolamentare che ridefinisce ciò che le banche nazionali di trust sono effettivamente autorizzate a fare e l’industria cripto sta osservando con grande attenzione.
Un gruppo bipartisan di legislatori a Washington ha introdotto una nuova proposta di legge volta a tracciare una linea più chiara tra attività criminale e sviluppo software nel settore blockchain.
Un rimbalzo dei mercati crypto statunitensi potrebbe dipendere meno dai grafici dei prezzi e più dalle decisioni prese a Capitol Hill.
Invece di incoraggiare un libero far west di token “brandizzati” dalle big tech, i regolatori statunitensi stanno ora segnalando che le stablecoin devono assomigliare e comportarsi molto di più come prodotti bancari strettamente supervisionati.
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una nuova legge che concede formalmente ai tribunali e alle forze dell’ordine l’autorità di sequestrare criptovalute come Bitcoin durante indagini penali.
La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha introdotto un cambiamento significativo nel modo in cui i broker-dealer possono trattare determinati stablecoin nei propri bilanci.